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Il giardino si apre davanti forma un terrazzo sul sottostante borgo (la villa sorge su un pendio) mentre nel retro c'è un bellissimo parco di otto ettari,

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Marcello Fagiolo

 

Assistente volontario presso la Facoltà di Architettura di Roma dal 1963; Libero Docente (1968); Professore di Storia dell’Architettura a Milano (dal 1969), poi a Firenze (dal 1974; Direttore di Dipartimento nel 1987-89) e Professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Roma La Sapienza, Facoltà di Architettura “Valle Giulia” (dal 2000).
 
Ha fondato e diretto la rivista di architettura “Psicon” (Firenze, 1974-77), piattaforma di dibattito e sperimentazione per il metodo “psico-iconologico”.

Direttore di “QUASAR. Quaderni di storia dell’architettura e restauro” (Firenze 1989-93). Dal 1988 è membro del Comitato direttivo di “Palladio. Rivista di storia dell’architettura e restauro”. Ha diretto varie collane editoriali (edizioni Officina, Gangemi, Electa Napoli). Dal 1980 dirige i Corsi Internazionali di Alta Cultura dell’Accademia dei Lincei.

Fonda e dirige il “Centro di studi sulla cultura e l’immagine di Roma” (1981), il “Centro Internazionale di Studi sul Barocco in Sicilia” (1982), il “Centro di Studi sul Barocco della Provincia di Lecce” (1989). Vicepresidente dell’“Istituto Zorzi per le arti dello spettacolo” (Firenze, 1988).

Consulente del Ministero per i Beni Culturali dal 1980, riveste successivamente le cariche di Segretario scientifico dei Comitati Nazionali per Bernini e Raffaello, di Coordinatore del Comitato Nazionale per Sisto V e di Presidente dei Comitati Nazionali per Pirro Ligorio e per “Roma e la nascita del Barocco”. Presidente del Comitato Nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici.

Dal 1980 coordina il programma nazionale pluriennale “Arte e cultura nell’Italia del Seicento”, promuovendo mostre e convegni in varie regioni italiane e la fondazione di Centri di Studi sul Barocco (Roma, Siracusa, Lecce, Napoli, Malta, Foligno, Pescia-Pistoia, Tropea, Genova). Coordina il programma nazionale “Centri e periferie del Barocco”, che ha interagito coi programmi pluriennali dell’Unesco e del Consiglio d’Europa.

Direttore dell’Atlante del Barocco in Italia (in 30 volumi regionali e 10 volumi tematici). Segretario della “Edizione Nazionale delle opere di Pirro Ligorio” (in 30 volumi).