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Tenuta San Bartolomeo

Tenuta San Bartolomeo

Via Pizzillo 8 Pantaniello di Caiazzo (Caserta)

http://www.sanbartolomeo-casaincampagna.it

La tenuta San Bartolomeo si estende per circa 40.000 metri quadri alle pendici dell’antica colonia romana di Caiazzo, nell’incantevole vallata di Cesarano. 

 

La sensazione che si ha, visitando il giardino, e’ quella di una completa immersione nella natura, di un netto distacco dal trambusto della città. E’ come tornare indietro nel tempo, in un tempo dove regna ancora il silenzio, il profumo e l’atmosfera di una vita segnata dall’alternarsi delle stagioni. 

 

Un lungo viale, delimitato nella prima parte da Phoenix canariensis, washingtonia robusta e brahea armata e nella seconda parte da un susseguirsi di ulivi, gleditsia, gelsi, liriodendron e aceri campestri, accoglie il visitatore, conducendolo verso due eleganti ed imponenti edifici, posti l’uno di fronte all’altro ed in magnifica posizione panoramica, visibili da molti punti della vallata del fiume Volturno tra il verde scuro della macchia mediterranea. Arrivati all’edificio situato sulla destra, un Padiglione in tufo a faccia a vista, il visitatore potrà ammirare una varietà di palme (butia capitata, trachycarpus fortunei, chamaerops humilis), yucche, phormium e la sorprendente fioritura estiva delle lantane montevidensis e della calliandra tweedii; sulla sinistra una folta vegetazione di fico d’India e echium candicans, arricchita da eucalipti, oleandri e ligustri impiantati negli anni Trenta del Novecento. 

 

Davanti al secondo degli edifici, vecchia casa padronale della masseria caiatina della fine dell’Ottocento, circondata da un alto recinto di rose bianche rampicanti e tropicali Ipomee (ipomea quamoclit, ipomea alba), svetta un grande e ben composto leccio. Scendendo sulla sua sinistra, all’ombra di alti Pini (pinus pinea), costeggia un vialetto di profumati limoni coltivati su spalliera di castagno, ai cui piedi in primavera sbocciano le Peonie. Alcuni alberi di Canfora sono stati recentemente impiantati lontano dagli altri alberi per consentirne l’ottimale sviluppo. Nell’immenso prato si possono osservare eleganti e sinuose cicogne, allevate in cattività per la reintroduzione e tra gli alberi si sarà attratti dalla voce e dal richiamo di variopinti pappagalli. 

 

Custodi della tenuta sono delle querce che poste alla fine del viale d’ingresso stanno quasi a salutare il visitatore testimoniando la secolare storia del luogo.

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