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Villa Medicea di Castello

Villa Medicea di Castello

Via di Castello 47 Firenze (Firenze)

http://www.polomuseale.firenze.it

La villa oggi sede dell’Accademia della Crusca, fu acquistata verso la fine del XV secolo , da Lorenzo e da Giovanni Pier Francesco dei Medici, che l'ampliarono e l'arricchirono di opere d'arte. 

Alla morte di Giovanni di Pierfrancesco la Villa fu ereditata dalla vedova e dal figlio Giovanni delle Bande Nere che vi risiedette con la moglie Maria Salviati e il figlio Cosimo. Intorno al 1540, Cosimo I commissionò a Niccolò Tribolo il progetto del giardino, considerato dal Vasari uno dei più "ricchi giardini d'Europa". Alla villa si arriva tramite un viale alberato perpendicolare alla via Sestese che termina in un grande piazzale erboso semicircolare, perimetrato da un basso muretto di cinta. 

L'accesso al giardino, oggi museo dello Stato, avviene attraverso un grande cancello posto sulla sinistra della villa, conosciuta anche come dell'Olmo o Reale Il giardino rappresenta l'esempio meglio conservato di "giardino all'italiana" secondo i canoni e le descrizioni di Leon Battista Alberti. Posto verso la facciata tergale su tre terrazze digradanti racchiuse entro le alte mura perimetrali, il giardino è concepito secondo un asse centrale. 

La prima terrazza, che può essere considerata un proseguimento esterno della villa, è caratterizzata da un disegno con 16 aiuole pressoché quadrate al cui centro si trova una bella fontana, opera del Tribolo sulla quale è posta la statua di Bartolomeo Ammannati raffigurante Ercole ed Anteo (oggi la fontana è sostituita da una copia, per motivi di conservazione). Originariamente la fontana era circondata da un boschetto di alloro e mirto, come si può osservare nella lunetta di G. Utens, esposta al "Museo di Firenze com'era". Due limonaie delimitano i lati della seconda terrazza conosciuta come "giardino degli agrumi". Nelle limonaie vengono collocate in inverno le centinaia piante rare di agrumi ricavate da speciali innesti. 

In questo spazio si apre la splendida Grotta degli Animali, a cui si accede da un portale fiancheggiato da due colonne tuscaniche. La grotta è costituita da due camere comunicanti ,nella parete di fondo della seconda camera e nelle due pareti laterali della prima sono collocate vasche di marmo sormontate da gruppi di animali eseguiti in diversi materiali lapidei, che costituiscono un insieme decorativo policromo di grande suggestione. 

Le pareti sono interamente rivestite da mosaici policromi, concrezioni calcaree, ciottoli e conchiglie e un complesso sistema idraulico alimentava una serie di zampilli posti sul pavimento offrendo al visitatore la sorprendenti giochi d'acqua. Il progetto originale di questo ambiente si deve al Tribolo, ma probabilmente fu portato a compimento dal Vasari. Da qui si raggiunge la grande statua in bronzo di Bartolomeo Ammannati, detta "dell'Appennino" o “dell’Inverno”, databile tra il 1563 e il 1565. Un piccolo giardino segreto, laterale rispetto al grande spazio centrale, ricorda la struttura recintata del giardino medievale. Nel giardino denominato “Ortaccio”, era stato costruito un capanno, posto su un grande albero, il cui interno conteneva una tavola di marmo con fontana musicale. Nel corso del secolo XVIII fu costruita la "stufa dei mugherini", padiglione che ospitava le collezioni di gelsomini, iniziate da Cosimo III. 

L'altro piccolo giardino detto "dell'imbrecciato", per la pavimentazione in brecciolino policromo, era collegato alla cucina di uso esclusivo del padrone. Nel 1818 Pietro Leopoldo II di Lorena volle di riunire i due possedimenti di Castello e Petraia mediante un viale di collegamento fra le due ville. La proprietà passata successivamente ai Savoia, fu donata nel 1919 da Vittorio Emanuele III allo Stato Italiano. Attualmente la villa è sede dell'Accademia della Crusca, mentre il Giardino, di proprietà dello Stato, è un museo aperto al pubblico.

Ingresso

Ingresso libero


Apertura

Da lunedì a domenica 

Ore 8,15 – 16.30 nei mesi di gennaio, febbraio, novembre, dicembre 
Ore 8,15 – 17.30 nel mese di marzo (con ora legale 18.30) 
Ore 8,15 – 18.30 nei mesi di aprile, maggio, settembre 
Ore 8.15 – 19.30 nei mesi di giugno, luglio,agosto 
Ore 8,15 – 18.30 nel mese di ottobre (con ora solare 17.30) 

L'ultima entrata è consentita mezz'ora prima dell'orario della chiusura 
Chiusura: secondo e terzo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale


Altre segnalazioni

Sono visitabili il giardino e il parco. 

Per vedere il Giardino Segreto rivolgersi al personale del giardino. 
Per la villa rivolgersi all’Accademia della Crusca.


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